Così come il documentario ha raccontato la modernità di un architetto precursore dei suoi tempi attraverso immagini inedite dell’Archivio Gellner, domandandosi su cosa resta della sua visione, in questo ultimo appuntamento l’esperienza diretta di un gruppo di giovani designer affronta un lavoro di ricerca e di riflessione su possibili scenari futuri per la riqualificazione di una delle strutture più celebri del centro vacanze: l’Hotel Boite.
Il titolo “Ospiti scomodi” esprime perfettamente il lavoro di indagine e investigazione che viene affidato ad architetti e designer per ripensare un vecchio edificio: un’attività molto spesso scomoda proprio perché porta alla luce difetti e incongruenze tali da stravolgere l’intero complesso. Capitanato da Kuno Prey, designer e docente presso la Facoltà di Design e Arti della Libera Università di Bolzano, e dalla designer Maria Tedde, promosso dall’Associazione Gellner con il contributo della proprietà dell’hotel, il team di sette giovani designer ha soggiornato all’Hotel Boite di Corte di Cadore a giugno 2023 con l’importante scopo di avviare una riflessione su possibili strategie di riqualificazione e riposizionamento nel mercato turistico attuale di una struttura alberghiera ormai storica, inaugurata esattamente sessant’anni anni fa all’interno del Villaggio ENI di Corte di Cadore.